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Sorveglianza Sanitaria: Come comportarsi a fronte delle nuove disposizioni 

Le disposizioni sulla sorveglianza sanitaria introdotte con Legge 203/2024 e il DL 159/2025 (convertito nella Legge 198/2025) dovrebbero essere già state integrate nelle realtà aziendali. Ma i tuoi processi organizzativi sono realmente allineati all’attuale quadro clinico e giuridico?

Orari delle visite

Un primo indicatore di conformità riguarda la gestione logistica dei controlli. I dipartimenti HR e HSE devono garantire che tutte le visite mediche (siano esse periodiche o legate a un cambio di mansione) vengano programmate ed effettuate rigorosamente durante il normale orario di lavoro. L’unica eccezione organizzativa permessa dal legislatore continua a riguardare le sole visite pre-assuntive.  

Screening oncologici

Sul fronte del welfare, alle imprese è richiesto di supportare un approccio proattivo e orientato alla prevenzione. In quest’ottica, il medico competente è chiamato a collaborare attivamente ai programmi volontari di screening oncologico promossi dal Ministero della Salute e dalle Regioni.  

Assenze prolungate

Un altro snodo cruciale è la corretta gestione delle malattie lunghe. Di fronte a un’assenza per motivi di salute che supera i 60 giorni continuativi, l’azienda non procede con un automatismo cieco, ma deve affidare al medico competente la decisione sull’effettuazione della visita di rientro. Resta inteso che, indipendentemente dalla discrezionalità sulla visita, spetta sempre e comunque a questa figura medica l’emissione del formale giudizio di idoneità lavorativa.  

Cartelle sanitarie precedenti

Il ruolo del medico del lavoro si è evoluto per garantire una tracciabilità clinica sempre più accurata. Oggi, infatti, il medico può richiedere l’acquisizione delle cartelle sanitarie relative ai precedenti rapporti di lavoro del dipendente, assicurando continuità valutativa e ottimizzando l’analisi degli esami pregressi.  

Sostanze stupefacenti e psicotrope

Le aziende che gestiscono personale impiegato in attività ad alto rischio devono verificare di aver recepito internamente le procedure di controllo per l’utilizzo di sostanze stupefacenti e psicotrope. Il quadro normativo attuale fornisce infatti direttive più chiare per intervenire in modo tempestivo e strutturato ogni volta che sorga il “sospetto di assunzione” durante lo svolgimento del servizio.  

Sanzioni

Rilassarsi sulla conformità HSE è un rischio che nessuna organizzazione può permettersi. La legislazione mantiene un profilo sanzionatorio estremamente rigoroso per i datori di lavoro: l’omessa nomina del medico competente e la mancata esecuzione delle visite sanitarie obbligatorie continuano a essere punite con pene severe, che si traducono in ammende economiche o nell’arresto. Verificare periodicamente i propri protocolli interni è la strategia più efficace per tutelare sia la salute della popolazione aziendale sia la responsabilità dell’impresa.

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