Il Medico Competente non certifica l’infortunio —compito del Medico di Medicina Generale— né riconosce l’indennità (prerogativa esclusiva dell’INAIL).
Infatti, il suo ruolo è clinico, preventivo e gestionale; sia per quanto riguarda gli infortuni e sia per quanto riguarda le malattie professionali.
La sua gestione si articola su due fronti.
1. Infortunio sul Lavoro
Rientro al lavoro: Valuta l’idoneità alla mansione del lavoratore dopo un periodo di assenza per infortunio, accertando se può riprendere l’attività senza rischi.
Aggiornamento del DVR: Analizza le cause dell’incidente con il datore di lavoro per aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e prevenire eventi simili
Presidio del Primo Soccorso: Definisce il piano di primo soccorso aziendale e collabora alla gestione delle emergenze.
Quindi il coinvolgimento del Medico Competente nella gestione degli infortuni si articola in diverse fasi e responsabilità fondamentali, definite dal D.Lgs. 81/08.
Prevenzione e Valutazione dei Rischi:
- Collaborazione al DVR: Il medico collabora con il datore di lavoro e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) nella stesura del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Analizza gli eventi infortunistici pregressi per individuare le criticità e proporre soluzioni migliorative.
- Sopralluoghi: Visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno per verificare l’idoneità dei luoghi e delle attrezzature.
Visita medica di rientro:
- Giudizio di idoneità: A seguito di un infortunio sul lavoro con prognosi superiore ai 60 giorni, il medico competente effettua una visita medica di controllo (prima della ripresa del lavoro) per verificare l’idoneità alla mansione specifica del lavoratore, anche valutando prescrizioni o limitazioni temporanee.
Aggiornamento delle Cartelle Sanitarie:
- Custodisce le cartelle sanitarie e di rischio di ciascun lavoratore, aggiornandole con i dati relativi agli infortuni subiti, e le conserva nel rispetto del segreto professionale.
Primo Soccorso:
- Fornisce consulenza al datore di lavoro sull’organizzazione del primo soccorso aziendale, sulla base della tipologia di lavorazione e dei potenziali infortuni che potrebbero verificars
2. Malattie Professionali
Sorveglianza Sanitaria: Monitora lo stato di salute dei lavoratori esposti a rischi specifici (es. movimentazione carichi, rumore, sostanze chimiche) tramite visite periodiche e accertamenti mirati.
Segnalazione: In caso di sospetta patologia causata dal lavoro, informa il lavoratore e lo indirizza verso le strutture competenti (patronati o INAIL) per l’apertura della pratica.
Tutela preventiva: Prescrive limitazioni o prescrizioni temporanee/permanenti, modificando l’idoneità alla mansione per evitare l’aggravarsi della patologia.
Ricordiamo che il Medico Competente è la figura medica cardine (nominata dal datore di lavoro) per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione delle malattie professionali in azienda, come previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008).
La sua gestione si articola in tre fasi fondamentali:
- Prevenzione e Valutazione dei Rischi: Collabora attivamente con il datore di lavoro e l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) per redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
- Sorveglianza Sanitaria: Istituisce e aggiorna le cartelle sanitarie, stabilendo protocolli di visite periodiche (es. per videoterminalisti o esposti a movimentazione manuale dei carichi) per intercettare i primi segnali di patologia.
- Giudizi di Idoneità: Esprime giudizi sull’idoneità del lavoratore alla mansione specifica, proponendo eventuali modifiche o limitazioni per tutelarne lo stato di salute
Gli Obblighi in Caso di Malattia Professionale
Quando il medico riscontra o sospetta l’insorgenza di una malattia professionale (patologia causata dall’esposizione cronica a fattori di rischio lavorativi), è tenuto per legge a specifici adempimenti:
- Denuncia all’ASL: Ha l’obbligo di inviare la segnalazione all’Ufficiale di Polizia Giudiziaria dell’ASL territorialmente competente.
- Certificato Medico: Redige il primo certificato medico di malattia professionale che il lavoratore dovrà inoltrare all’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
- Segnalazione al Datore di Lavoro: Informa l’azienda in merito alla natura della patologia per consentire l’adeguamento delle misure di protezione.


